Masaccio – the founder of the Italian Renaissance | Francesco Corallo

Francesco Corallo

Masaccio was a painter who is considered by many to be one of the founding fathers of the early Italian Renaissance. He was exceptionally talented, and his most famous pieces – namely, the frescos in the Florentine Brancacci Chapel and the church of Santa Maria Novella – continue to inspire artists today. Although his career spanned just six years, (he passed away in his mid-twenties) his work had a profound impact on the work created throughout the rest of the Renaissance, and helped to establish many of the most important stylistic and conceptual features of Western art.

Being interested in Italy’s artistic history, Francesco Corallo is doubtless aware that Masaccio’s use of linear perspective, coupled with his mastery of sculpting by light (a technique first used by Giotto), allowed him to create paintings which were both realistic, and highly emotive. The naturalistic approach which he favoured led him to become more concerned with creating the illusion of a three-dimensional work, rather than with ornamental details.

Born in 1401 in a town called San Giovanni Valdarno, Masaccio joined a Florentine painters’ guild at the age of 21. During his first year of training, he created a magnificent triptych, featuring the Madonna, surrounded by saints and angels. This was created for a church in San Giovenale, but today, it can be seen in Florence’s most famous artistic space, the Uffizi Gallery.

Art enthusiasts like Francesco Corallo might know that Masaccio was unique, in that he did not attempt to emulate the painting style employed by the great masters. He was instead influenced by the mathematical precision of sculptors like Donatello, and architects like Brunelleschi.

It was his ability to apply scientific principles to his paintings which resulted in Masaccio discarding the Gothic style which was still popular in the early Renaissance, and instead devising his own individualistic approach. The year before he died, Masaccio produced what many now describe as his greatest masterpiece, the Holy Trinity, for the altar of the Santa Maria Novella Church. To this day, it is the earliest example of systematic linear perspective in a painting.

The work he created throughout his brief career was commissioned primarily by lesser known patrons of the arts; however, despite the fact that he only made a relatively small number of paintings during his lifetime, Masaccio’s work had an immediate and permanent effect not only on his peers, but also on future generations of artists.

Advertisements

Masaccio – il fondatore del Rinascimento italiano | Francesco Corallo

Francesco Corallo

Masaccio fu un pittore dall’incredibile talento, considerato da molti uno dei padri fondatori del primo Rinascimento italiano le cui opere più famose – nello specifico, gli affreschi realizzati nella Cappella Brancacci e nella Chiesa di Santa Maria Novella a Firenze – continuano ancora oggi ad essere fonte di ispirazione di molti artisti. Nonostante la sua carriera si sia svolta nell’arco di soli sei anni (morì poco dopo i vent’anni), le sue opere ebbero un profondo impatto su tutto ciò che fu prodotto durante il Rinascimento ed aiutarono a stabilire e consolidare molti importanti criteri stilistici e concettuali dell’arte occidentale.

Interessandosi alla storia dell’arte italiana, Francesco Corallo sicuramente sa che l’uso che Masaccio fece della prospettiva lineare, insieme alla sua maestria nella tecnica del chiaro scuro (una tecnica che usò per primo Giotto), gli permisero di creare dipinti straordinariamente realistici e nello stesso tempo ricchi di atmosfere emozionanti. L’approccio naturalistico, che prediligeva, lo spinse a dare più importanza a un’illusione di tridimensionalità dell’opera, piuttosto che ai dettagli ornamentali.

Nato nel 1401 a San Giovanni Valdarno, Masaccio entrò nella corporazione fiorentina dei pittori all’età di 21 anni, dipingendo, durante il suo primo anno di formazione, un magnifico trittico raffigurante la Madonna circondata da santi e angeli. Quest’opera fu realizzata per una chiesa a San Giovenale, ma si trova oggi nello spazio artistico più famoso di Firenze, la Galleria degli Uffizi.

Gli appassionati di arte come Francesco Corallo sapranno che Masaccio era unico nella sua espressione artistica, poiché non cercava di emulare lo stile pittorico utilizzato dai grandi maestri, ma si era lasciato invece influenzare dalla precisione matematica di scultori come Donatello e architetti come Brunelleschi.

Fu l’abilità di Masaccio nell’applicare i principi scientifici ai propri dipinti che lo portò ad abbandonare lo stile gotico, che era ancora famoso nel primo Rinascimento, per ideare invece un approccio artistico nuovo e personale. L’anno prima di morire, Masaccio produsse quello che in molti adesso descrivono come il suo più grande capolavoro, “la Trinità”, per l’altare della Chiesa di Santa Maria Novella. Ad oggi, si tratta del più antico esempio di prospettiva lineare in un dipinto.

Le opere che Masaccio creò nel corso della sua breve carriera furono commissionate soprattutto da mecenati dell’arte meno conosciuti. Tuttavia, nonostante abbia realizzato un numero relativamente ridotto di dipinti, i suoi lavori ebbero un effetto immediato e permanente non solo sugli artisti del suo tempo, ma anche su quelli delle successive generazioni.

Le grandi opere dell’ingegno umano| Francesco Corallo

L’opera dell’uomo è visibile in tutto il mondo, è la natura ad aver donato i materiali su cui lavorare ma ingegno umano è riuscito a plasmare quei materiale creando strutture che sono maestoso grandioso e magnifico delle capacitá della mente umana. Le opere d’arte e di ingegneria attirano persone come Francesco Corallo, interessate alle creazioni dell’uomo e del suo ingegno.

Questi pezzi mozzafiato non si limitano solo alle meraviglie costruite negli ultimi decenni ma soprattutto a quelle che appartengono a centinaia e migliaia di anni fa la cui magnificenza troviamo riassunta nelle Grandi Piramidi egiziane.

Le piramidi hanno resistito per più di quattro millenni con il titolo di “strutture più alta del mondo”. Oltre due milioni di blocchi, ciascuno di peso superiore a due tonnellate, le compongono e la loro costruzione rimane ancora oggi un mistero. Come esattamente siano state costruite le piramidi rimane solo un ipotesi, si stima che potenzialmente più di 200.000 persone siano state coinvolte nella sua costruzione. Un simile risultato impressionante appartiene  alla Grande Muraglia cinese . Questa struttura non è vecchia come le piramidi infatti risale a circa 1600 anni fa , ha una lunghezza di 5000 km e integra un certo numero  di

fiumi e colline, veri e propri ostacoli naturali che si aggiungono alla muraglia stessa.

Se le costruzioni di migliaia di anni fa sono incredibili e affascinanti anche i tempi moderni ci offrono strutture interessanti e maestose come ad esempio il Il Qingdao Haiwan Bridge, il ponte più lungo sul pianeta . Ben 26,4 km collega Qingdao per la periferia di Huangdao  che attraversa Jiaozhou Bay . I pendolari in paricolare sono molto grati per questo ponte che ha ridotto il tempo di percorrenza di circa 20 minuti e 19 chilometri. Forse non ci sono volute 200.000 persone come per le piramidi ma certamente un numero impressionante di lavoratori si, circa 10.000. Robusto e tecnologicamente avanzato è in grado di resistere a terremoti di grado 8,0 della scala Richter.

Un’altra opera impressionante costruita letteralmente sull’acqua è Palm Islands a Dubai. Queste isole artificiali sono ancora in costruzione , ma potranno fornire alloggi in più, alberghi e attrazioni turistiche , quando finito , e aggiungere nuove spiagge che vanno fino a 320 miglia a Dubai . Questi tipi di attrazioni ingegnosi attirano i turisti come Francesco Corallo da tutto il mondo .

The Beauty of Human Ingenuity | Francesco Corallo

Mankind is responsible for a number of beautiful things in the world. While nature has certainly provided the population with some beautiful material to work with, human genius has managed to mould some of that material into structures that are awe-inspiring and magnificent. These works of art and engineering are what draw people like Francesco Corallo out to view the magnificence of invention. And these stunning pieces are not limited just to the wonders built in the last several decades. Human innovation spans back thousands of years, all the way to the Great Pyramids of Giza in Egypt.

The pyramids have stood for more than four millennia, occupying the title of “world’s highest structure” for three of them. Over two million blocks went into forming it, each one weighing more than two tons. It is still considered a mystery exactly how the pyramids were built, but it is estimated that potentially more than 200,000 individuals were involved in its construction. A similarly impressive feat is the Great Wall of China. This structure is not as old as the pyramids, only dating back about 1600 years, but it matches the pyramids in scope. It is more than 5000 miles long, and it manages to incorporate a number of the natural parts of the landscape around it, including rivers and hills, to make a great barrier.

While the ancient world is full of shocking feats that many people cannot envision accomplishing without today’s technology, modern additions to the engineering repertoire are still quite inventive as well. The Qingdao Haiwan Bridge is the longest water bridge on the planet. It goes for 26.4 miles, and connects Qingdao to the suburbs of Huangdao, spanning the Jiaozhou Bay. Commuters on the bridge are highly grateful for its presence, as it has reduced their travel time by about 20 minutes or a total of 19 miles. While not quite the 200,000-person-strong workforce that it took to construct the pyramids, completion of the bridge employed a still impressive 10,000 workers. It is also sturdy and technologically advanced, able to withstand earthquakes that measure 8.0 on the Richter or even the impact from a vessel weighing as much as 300,000 tons.

Another impressive feat across the water is Palm Islands, in Dubai. These manmade islands are still being constructed, but they will provide extra housing, hotels, and tourist attractions when finished, and add new beaches spanning up to 320 miles to Dubai. These types of ingenious attractions draw tourists like Francesco Corallo from around the world.